La vergogna delle quote latte. I video degli interventi in Consiglio Regionale nelle sedute del 5 aprile.

11 aprile 2011

Considerati i molti commenti positivi ricevuti a seguito dei miei interventi sull’argomento “Quote Latte” e i riscontri avuti da carta stampata e televisioni, pubblico i video relativi alla seduta.

Seduta n. 95 del 05-04-2011 delle ore 10.00

Seduta n. 96 del 05-04-2011 delle ore 15.00

“Internet libero e gratuito.” Iniziate in Consiglio regionale le consultazioni sulla proposta di legge sul Wi-Fi gratuito.

24 marzo 2011

Si è svolta oggi l’audizione della VI Commissione del Consiglio regionale, per discutere della proposta di legge sul Wi-Fi gratuito, proposta di cui sono primo firmatario e sottoscritta da numerosi altri consiglieri regionali sia di maggioranza sia di opposizione.

Sono stati consultati enti e istituzioni (dal Politecnico all’Università, da enti di ricerca a soggetti pubblici e privati che a vario titolo fanno parte del mondo della rete), in grado di poter contribuire allo sviluppo di questo progetto e ognuno di loro ha espresso parere favorevole alla proposta di legge che, oltre a portare la connettività in Piemonte a livello delle altre maggiori regioni e nazioni europee, sarebbe, parallelamente allo sviluppo della banda larga, un formidabile strumento di crescita economica.

La cittadinanza digitale è, infatti, ormai uno dei diritti fondamentali della persona, come già riconosciuto nelle dichiarazioni del Parlamento europeo e del Consiglio europeo e sostenuto in diverse occasioni da Stefano Rodotà.

La mia convinzione è che la rete non costituisca solo uno strumento di comunicazione, ma anche una delle principali fonti di conoscenza. Pertanto una fruizione non paritetica comporta, nella collettività, una discriminazione sul piano sociale, culturale ed economico.

Mi sono fatto promotore di questa proposta di legge, perché sono fermamente convinto che sia necessario intervenire per rimuovere gli ostacoli che non permettono ai cittadini di utilizzare Internet con connessione gratuita.

Questi obiettivi sono da perseguire attraverso:

-l’erogazione di contributi e voucher ai soggetti che offrono a terzi un servizio di accesso Wi-Fi

-l’installazione di access point pubblici ad accesso gratuito presso ogni sede della Regione.

-la promozione della conoscenza dei servizi di accesso Wi-Fi gratuiti

-l’organizzazione di percorsi formativi e corsi di base, finalizzati al superamento del divario digitale, rivolti in special modo a quelle fasce di persone che non conoscono l’utilizzo della rete e le sue potenzialità.

La connettività continua è il passo che dobbiamo compiere, affinché a tutti sia garantito il diritto di cittadinanza digitale. Visto il grande consenso ottenuto fin’ora, farò il possibile, affinché la proposta diventi presto legge.

Acqua pubblica nello Statuto della Regione Piemonte. Proposta di legge.

9 marzo 2011

Il 16 febbraio ho presentato una proposta di legge in Consiglio Regionale per la modifica dell’articolo 6 dello Statuto della Regione Piemonte.

La proposta di legge introduce, in maniera puntuale e compiuta, quale criterio ispiratore dell’azione regionale, la promozione del riconoscimento dell’accesso individuale e collettivo dell’acqua come bene inalienabile

Il diritto all’acqua discende, per la Dichiarazione Universale dei diritti umani, dal diritto alla vita, in quanto la vita umana non può prescindere da questa risorsa.

In tal senso, nel 2007, l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite ha affermato che: “È ormai tempo di considerare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all’accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico – per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa – allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute. Gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all’uso personale e domestico dell’acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questa quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità, accessibile economicamente a tutti e che ciascuno la possa raccogliere ad una distanza ragionevole dalla propria casa”.

Successivamente anche l’ONU, nel luglio 2010, si è pronunciato sulla materia, dichiarando, per la prima volta nella storia, il diritto all’acqua un diritto umano universale e fondamentale.

Proprio l’ONU, infatti, in tale documento sottolinea che l’acqua potabile e per uso igienico, oltre a essere un diritto di ogni uomo, più degli altri diritti umani, concerne la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della vita ed è fondamentale per tutti gli altri diritti umani.

Si ritiene importante che anche la Regione Piemonte sancisca, nel proprio Statuto, questo principio fondamentale per la propria attività politico-istituzionale: promuovere il riconoscimento dell’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile come diritto inalienabile, inviolabile e indisponibile della persona, in quanto bene comune e diritto universale.

La modifica,è peraltro, in linea con quanto già espresso dal preambolo allo Statuto regionale, ove si enunciano quali principi ispiratori della Regione “la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dei beni naturalistici”.

Di seguito, il testo della Proposta di Legge:

Proposta di legge regionale n. 125 presentata il 16 Febbraio 2011

Modifiche all’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 (Statuto della Regione Piemonte).
Primo firmatario:
PLACIDO ROBERTO

ARTESIO ELEONORA BOETI ANTONINO BOTTA FRANCO MARIA BRESSO MERCEDES BUQUICCHIO ANDREA BURZI ANGELO BUSSOLA CRISTIANO CATTANEO VALERIO CERUTTI MONICA COMBA FABRIZIO COSTA ROSA ANNA CURSIO LUIGI DELL’UTRI MICHELE GARIGLIO DAVIDE GOFFI ALBERTO LEARDI LORENZO LEO GIAMPIERO LEPRI STEFANO LUPI MAURIZIO MANICA GIULIANA MASTRULLO ANGIOLINO MONTARULI AUGUSTA MOTTA ANGELA MULIERE ROCCHINO NEGRO GIOVANNI PENTENERO GIOVANNA PONSO TULLIO RESCHIGNA ALDO RONZANI GIANNI WILMER SPAGNUOLO CARLA STARA ANDREA TARICCO GIACOMINO TENTONI ALFREDO ROBERTO VALLE ROSANNA VIGNALE GIAN LUCA

Sommario:

* Art. 1(Modifica al comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 “Statuto della Regione Piemonte”)

Art. 1
(Modifica al comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 “Statuto della Regione Piemonte”)
1.
Dopo il comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 (Statuto della Regione Piemonte) è inserito il seguente:
” 1 bis. La Regione Piemonte promuove il riconoscimento dell’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile come diritto inalienabile, inviolabile e indisponibile della persona in quanto bene comune e diritto universale.”

Cosa molto positiva la proposta è stata firmata da 35 consiglieri di quasi tutti gli schieramenti

Piano regionale di rientro in materia sanitaria. Segreti e bugie.

23 febbraio 2011

Oggi si è riunita la quarta commissione Sanità, cui hanno partecipato l’Assessore regionale alla Sanità Caterina Ferrero e il suo Direttore Paolo Monferino.
Insieme a diversi consiglieri d’opposizione, ho sollevato una questione pregiudiziale all’Assessore Ferrero che, in spregio al sacrosanto diritto di informazione dei consiglieri regionali, si rifiuta di consegnare il Piano di rientro in materia sanitaria. Piano inviato da un mese al Ministero e di cui si conoscono alcune parti, diffuse durante incontri, conferenze e meeting con operatori e associazioni di categoria, ma mai ufficialmente consegnato.

L’Assessore Ferrero infatti ha opposto un netto rifiuto alla richiesta di fornirci la documentazione, dandoci oltretutto solo informazioni parziali e generiche al riguardo.

L’accesso agli atti è il principale diritto dei consiglieri regionali, regolato dallo Statuto, da una legge della Regione Piemonte e dal regolamento del Consiglio regionale. Ai consiglieri è garantita la possibilità di acquisire ogni documento, anche in fase istruttoria, relativo all’attività della Giunta e del Consiglio regionale, comprese aziende sanitarie e società partecipate o controllate.

L’Assessore Ferrero ha avuto l’impudenza di sostenere che tali atti non possono essere diffusi, perché convinta che le opposizioni ne farebbero un uso politico, confondendo un diritto con le personali e legittime opinioni politiche. Affermazione gravissima e lesiva delle prerogative di ogni consigliere.

Mi chiedo cosa ci sia di tanto importante e segreto da portare ad uno scontro tale. Vale il vecchio ritornello: Male non fare, paura non avere. Quali sono le paure dell’Assessore Ferrero? Quali ospedali, quali reparti si è deciso di chiudere? Quali farmaci, magari necessari per la sopravvivenza, saranno tagliati? Cosa c’è dietro?

Nel corso della commissione sono intervenuto e ho comunicato che, se entro venerdì prossimo gli atti non verranno forniti, è mia intenzione usare ogni mezzo per entrare in possesso della documentazione che da mesi attendiamo, così come ho già fatto per la nomina dell’ingegner Paolo Monferino.

Lunedì 28 febbraio, al mattino, mi recherò presso gli uffici regionali dell’Assessorato alla Sanità, per esigere il mio diritto ed avere finalmente gli atti.

Anche gli assessori regionali sono tenuti al rispetto della legge.

24/02/2011LaRepubblica: Tagliati i farmaci oncologici.