Referendum caccia

24 aprile 2012

E’ inaccettabile che la Regione Piemonte spenda 22 milioni di euro per il prossimo referendum sulla caccia.
In un momento di grave crisi sociale come quello che stiamo vivendo non sarebbe compreso.
L’unica soluzione è abrogare l’attuale legge, trovare una mediazione su un nuovo testo e risparmiare i soldi.
Nel frattempo la maggioranza litiga e, ha voglia Cota a chiedere a mezzo stampa “uno scatto d’orgoglio” per evitare il referendum e risparmiare i soldi, quando non riesce nemmeno a mettere d’accordo la maggioranza che lo sostiene.

Mandiamolo a casa!

17/04/2012 Italia Oggi: “Il Pd adesso vuole scalzare Cota”

17 aprile 2012

17/04/2012 ItaliaOggi:"Il Pd adesso vuole scalzare Cota"

(continua…)

Totò provava a vendere la Fontana di Trevi, Cota prova a svendere il Mauriziano ed altri beni.

14 aprile 2012

Nel “falso” documento di bilancio 2012 presentato dalla Giunta regionale al Consiglio, vengono riportate cifre farlocche circa eventuali vendite di edifici e terreni, che, se anche realizzate e per stessa ammissione dell’Assessore al Bilancio Giovanna Quaglia (Lega Nord), non raggiungerebbero i 240 milioni di euro indicati per diminuire l’indebitamento della Regione Piemonte. Tra i beni, che la
Giunta di Cota vuole vendere, ci sono anche alcune chicche: l’ex casa della gioventù fascista di piazza Bernini a Torino, dove ha sede la Facoltà di Scienze Motorie SUISM (ex ISEF), che fra qualche anno si
trasferirà alla Manifattura Tabacchi; la sede centrale di Piazza Castello, che, in attesa di trasferirsi nel nuovo grattacielo della Regione Piemonte, rischia di dover pagare l’affitto e fare la fine dell’INPS e dell’INAIL, che stanno spendendo tutti i soldi incamerati dalle loro passate alienazioni in affitti. Dulcis in fundo, Cota ed i suoi pensano di vendere i terreni dell’ex ordine Mauriziano dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso nei pressi di Rosta e Buttigliera Alta, acquistati nella scorsa legislatura dalla Regione Piemonte, con l’intento di preservarne il patrimonio artistico e culturale da speculazioni edilizie. È evidente che le idee sono poche e confuse. Le stime dei beni da alienare sono basate su vecchie valutazioni redatte dal Politecnico di Torino e non dall’Agenzia del Territorio, come è prassi degli Enti locali.
Sempre di più: “Mandiamo a casa Cota”!

Questo argomento viene ripreso oggi in un articolo di laRepubblica dal titolo:”Da piazza Castello a Corso Bolzano” Cota “vende” i palazzi della Regione.

(continua…)

Mandiamo a casa Cota

12 aprile 2012

Ieri ho presentato una campagna di comunicazione: “mandiamo a casa Cota” con manifesti affissi in Torino e Provincia e con una pagina Facebook “mandiamo a casa Cota” www.facebook.com/mandiamoacasacota che fa seguito al gruppo che era stato precedentemente creato. In allegato a questo post potete vedere il manifesto in rosso ed il logo della pagina in bianco. Tutto ciò è nato, soprattutto dopo quanto è successo a livello nazionale, oltre che per la costante considerazione della sua pessima amministrazione della Regione Piemonte. Vi invito ad iscrivervi, se ne condividete le finalità, alla pagina Facebook, a far circolare l’iniziativa ed ad inviare commenti e suggerimenti.