Vizi privati e profilo pubblico

6 maggio 2009

Come è successo a molte persone, in questi giorni sono stato investito dall’ondata di cronache giornalistiche sull’affaire veronica-berlusconi.
Devo dire che francamente poco mi interessano i particolari pruriginosi e le ricostruzioni gossippare.
Da amministratore mi preoccupa molto di più la reazione anestetizzata di un paese che ormai è diventato impermeabile a ogni forma di indignazione verso chi ha responsabilità di governo.
Sembra non esserci più nessuna questione in grado di smuovere l’opinione pubblica e basta dare un’occhiata alle rassegne stampa estere per avere la sensazione di vivere in una dimensione ovattata qui in Italia.
Come diceva Gramellini questa mattina sulla Stampa, la nuova dimensione pop di berlusconi, dove crisi-divorzio-milan assumono la stessa importanza diventando un pastone indecifrabile, rischia di aumentare i voti del premier anzichè diminuirli.
E, francamente, le reazioni del Pd di questi giorni non sembrano in grado di invertire la tendenza.

Sono stato male interpretato

23 ottobre 2008

Il lupo perde il pelo ma non il vizio…
Polizia negli atenei e nelle scuole, grida il nostro premier.
Ma poi come sempre siamo noi ad aver capito male.

E poi ancora rilancia: gruppi di facinorosi manovrano tra gli studenti. Persino gruppi di ragazzi non proprio marxisti-leninisti come quelli di Lotta Studentesca, vicini a Forza Nuova, dicono: Berlusconi ci offende.

Non paghi, il ministro Gelmini attacca: gli studenti fanno propaganda terroristica.

Io ho una sola parola per definire l’atteggiamento di questo governo: irresponsabile.
Forza ragazzi, tenete duro e fatevi sentire.

Comunicazione, il Pd deve fare ancora molta strada

28 marzo 2008

Leggo un lancio di Adnkronos di un’ora fa

Secondo l’istituto Piepoli, la maggioranza degli italiani approva l’ipotesi di una cordata “made in Italy” per l’Alitalia lanciata dal candidato premier del Popolo delle Libertà. [...] Dalla ricerca salta fuori che il 40% degli italiani si è dichiarato abbastanza d’accordo con la proposta di Berlusconi, ed un altro 20% molto d’accordo, portando al 60% i consensi per il leadr Pdl.

Di fronte ai balbettii che arrivano dal loft e alla consueta girandola di dichiarazioni da parte del governo, il cav. dimostra ancora una volta di essere molto più avanti in quanto a capacità comunicativa.

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