Positivo l’accordo con Fiat. Ma al primo posto ci sono i diritti dei lavoratori conquistati con le lotte sindacali

24 dicembre 2010

L’accordo su Fiat Mirafiori sottoscritto ieri rappresenta un passo importante verso la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro per lo stabilimento torinese e, di riflesso, per tutto l’indotto auto.

Accanto alla positiva tutela dei posti di lavoro, vanno inequivocabilmente difesi i diritti inviolabili dei lavoratori, a cominciare dai salari e dai contratti nazionali, acquisiti con anni di lotte sindacali e di battaglie ideali.

In quest’ottica sarebbe grave l’uscita della Fiat da Confindustria e dal suo modello di relazioni sindacali.

La chiusura di Mirafiori avrebbe rappresentato un danno incalcolabile per la nostra città e la nostra economia. Per questo oggi è necessario che sindacati e forze politiche, insieme, si facciano carico di proposte innovative che siano all’altezza della sfida che la Fiat propone.

Auspico una riflessione da parte della FIOM nella speranza che, pur nella legittimità delle proprie opinioni di rottura anche conflittuale che possono aiutare a definire accordi migliori, torni ad essere parte attiva con l’azienda, a cui spetta l’onere di coinvolgere il maggior sindacato dei metalmeccanici nella trattativa e nella rappresentanza sindacale.

500, The Day After

5 luglio 2007

Sarà il gusto un po’ retrò, sarà la nostalgia, sarà il romanticismo. Di una serata che ha ricordato le Olimpiadi con scenografie, fuochi, la bellissima 500 nuova versione, ciò che mi è rimasto nel cuore è il corteo delle sempre giovani vecchie 500 che mi ha fatto tornare in mente la mitica “doppietta”.
Per i più giovani, la 500 non aveva il cambio sincronizzato ed era necessario fare questo gioco di pedali per non grattare. Quella era la vera scuola guida, chi sapeva guidare la 500 poteva permettersi di guidare qualsiasi automobile.

p.s. la 500 era come la Vespa, non ti mollava mai. Torino-Palermo andata e ritorno senza alcun problema.

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