Approvato il legittimo impedimento. Vergogna!

11 marzo 2010

Con l’ennesimo voto di fiducia ieri il governo ha approvato un’altra legge-vergogna.

Circola da qualche giorno in rete uno scritto di Elsa Morante.

“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

E’ del 1945. Lascio immaginare di chi si stia parlando.

Disciplina del rapporto uomo-cane per la tutela della salute pubblica

3 novembre 2009

Legge uomo-cane per la salute pubblica

Diritto alla casa per tutti, anche per i precari

14 febbraio 2008

Ieri, insieme all’amico-compagno-collega Luca Robotti, ho presentato una proposta di legge per costituire un fondo di 2 milioni di euro a sostegno dei precari per l’acquisto della prima casa.
Il fondo servirà a garantire la copertura delle rate del mutuo nei periodi di pausa di occupazione lavorativa per un massimo di 10.000 euro per l’intera durata del mutuo.

Le banche in Italia sono come i medici per i pazienti sani, non garantiscono alcun aiuto per l’acquisto della prima casa a chi non ha un contratto a tempo indeterminato. Questa proposta di legge vuole andare incontro alla migliaia di persone che hanno un lavoro precario  e vogliono soddisfare un legittimo desiderio di indipendenza.
Nei giorni scorsi il Comune di Torino aveva già intrapreso delle iniziative in questo senso. La legge e il fondo, insieme a questi interventi da parte dei Comuni, possono essere una risposta a un problema particolarmente sentito dai giovani.

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