Referendum Acqua Pubblica

15 febbraio 2011

Questa mattina in Consiglio Regionale discuteremo l’Ordine del Giorno per far accorpare il Referendum sull’acqua pubblica con le prossime elezioni amministrative.

La Corte Costituzionale nel gennaio scorso ha accolto due quesiti referendari sull’acqua promossi dal Comitato “Si acqua pubblica”: uno per l’abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalità di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l’altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi riguardanti la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.

L’unificazione in una stessa data delle consultazioni elettorali referendarie ed amministrative apporterebbe sicuramente un notevole risparmio in termini di svariati milioni di euro

OdG Accorpamento Referendum

Primarie, la nostra scelta

10 febbraio 2011

Dopo la chiusura della raccolta firme per selezionare il candidato del PD alle primarie per il Sindaco, ho avviato un confronto politico con Piero Fassino e Davide Gariglio sui temi che ritengo e riteniamo fondamentali per il futuro della città.
Mi ha fatto molto piacere constatare che, nonostante le divisioni che inevitabilmente porta con sé una campagna di questo tipo, per tutti noi sia fondamentale guardare a un lavoro comune per confermare il centrosinistra alla guida di Torino.
Come è noto, nei giorni scorsi ho inviato ai due candidati un documento programmatico, frutto di una riflessione collettiva e partecipata di numerose persone.
Lì dentro erano contenuti tutti i temi che hanno visto il nostro impegno in questi anni e che riteniamo decisivi per l’amministrazione futura: difesa delle aziende municipalizzate e dell’acqua pubblica; attenzione alla persona, alla donna e alle sue esigenze; lavoro e salari a partire dalla questione Fiat; innovazione delle imprese e impulso agli investimenti; difesa del territorio; cultura, trasparenza amministrativa e internet.
Sia Fassino sia Gariglio hanno manifestato grande apprezzamento per gli elementi di innovazione e di prospettiva contenuti in esso, confermando la volontà di recuperare alcuni temi integrandoli nei rispettivi programmi. Con Fassino ci sono tuttavia alcune differenze programmatiche e un forte tema che ci distingue: l’idea sul futuro delle municipalizzate e la necessità che la proprietà di esse rimanga fortemente in mano pubblica.
C’è, inoltre, un elemento che lega insieme me e la maggior parte delle persone con cui ho collaborato in questi anni. La forte richiesta di rinnovamento di gruppo dirigente e di amministratori.
Il rinnovamento nel futuro della città deve essere innanzitutto innovazione dei metodi, delle idee e dell’elaborazione dei progetti e delle azioni concrete. Il rinnovamento è una grande opportunità che porta naturalmente a puntare sulle nuove generazioni, anche se non ritengo esclusiva la sola questione generazionale.
Oggi occorrono risposte nuove ai nuovi problemi che la complessità ci pone davanti. Occorrono persone in grado di leggere al meglio la società di oggi.
Queste considerazioni fanno ritenere a me, e a gran parte delle persone con cui ho condiviso questi anni di impegno politico, Davide Gariglio il candidato più adatto a guidare la città nei prossimi anni. A lui andrà il nostro sostegno nelle prossime settimane.

10/02/2011 LaRepubblica “Placido “Appoggio Gariglio. Torino ha bisogno di novità”"

10/02/2011 LaStampa “Placido con Gariglio. per fassino l’incubo dei Mister Preferenza”

10/02/11IlRiformista

10/02/2011 TorinoCronaca “Primarie, Placido sceglie Gariglio. “La città vuole rinnovamento”"

Il Sindaco controlli le sale giochi

27 gennaio 2011

La Stampa di oggi pubblica un articolo che riprende la mia lettera inviata al Sindaco Chiamparino in cui chiedo un maggior controllo sulle aperture di nuove sale giochi.
La mia preoccupazione nasce per l’imminente inaugurazione della sala giochi Sisal in Spina Tre, una zona neoresidenziale con particolare concentrazione di casi seguiti dai servizi sociali.
Le patologie legate al gioco d’azzardo provocano dipendenze del tutto simili all’abuso di alcolici o di sostanze stupefacenti e che ad essere a rischio sono soprattutto le fasce deboli dai giovani senza un lavoro, i cassaintegrati alle famiglie con problemi di reddito, che nel gioco trovano forme di evasione.
Sono sempre stato in prima linea in questa battaglia contro il gioco d’azzardo, ad ottobre infatti sono stato primo firmatario della proposta di legge per vietare l’installazione delle slot machine nei locali pubblici (bar, tabaccherie, circoli, etc.).
Chiedo quindi al Sindaco una maggiore attenzione sulle aperture di sale giochi e un costante monitoraggio delle attività e degli orari.

Di seguito, il testo della Proposta di Legge

Proposta di legge regionale n. 76 presentata il 06 Ottobre 2010

Proposta di legge al Parlamento ‘Illiceità dell’installazione e dell’utilizzo dei sistemi di gioco d’azzardo elettronico nei locali pubblici. Modifica all’articolo 110 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)’ .
Primo firmatario:
PLACIDO ROBERTO

ANGELERI ANTONELLO ARTESIO ELEONORA BIOLE’ FABRIZIO BOETI ANTONINO BONO DAVIDE BOTTA MARCO BRESSO MERCEDES BUQUICCHIO ANDREA BURZI ANGELO BUSSOLA CRISTIANO CATTANEO VALERIO CERUTTI MONICA COMBA FABRIZIO CORTOPASSI ALBERTO COSTA ROSA ANNA COSTA RAFFAELE CURSIO LUIGI DELL’UTRI MICHELE GARIGLIO DAVIDE GOFFI ALBERTO GREGORIO FEDERICO LA ROCCA GIROLAMO LAUS MAURO ANTONIO DONATO LEARDI LORENZO LEO GIAMPIERO LEPRI STEFANO LUPI MAURIZIO MANICA GIULIANA MARINELLO MICHELE MASTRULLO ANGIOLINO MOTTA ANGELA MULIERE ROCCHINO NEGRO GIOVANNI PENTENERO GIOVANNA PONSO TULLIO RESCHIGNA ALDO RONZANI GIANNI WILMER SPAGNUOLO CARLA STARA ANDREA TARICCO GIACOMINO TIRAMANI PAOLO VALLE ROSANNA VIGNALE GIAN LUCA

Sommario:

* Art. 1(Modifica dell’art. 110 del r.d. 773/1931)

Art. 1
(Modifica dell’art. 110 del r.d. 773/1931)
1.
Il comma 5 dell’articolo 110 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) è sostituito dal seguente:

5. Si considerano apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d’azzardo quelli che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura, escluse le macchine vidimatrici per i giochi gestiti dallo Stato.
2. Le lettere a) e a) bis del comma 6 dell’articolo 110 del r.d. 773/31 sono soppresse.
3. L’alinea del comma 9 dell’articolo 110 del r.d. 773/31 è sostituita dalla seguente:
9. In materia di apparecchi e congegni di cui ai commi 5, 6, e 7 si applicano le seguente sanzioni.
4. La lettera c) del comma 9 dell’articolo 110 del r.d. 773/31 è sostituita dalla seguente:
c) chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce od installa o comunque consente l’uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi o congegni di cui al comma 5, rispetto ai quali sono fatte salve le sanzioni previste dal diritto penale per il gioco d’azzardo, o non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio. La stessa sanzione si applica nei confronti di chiunque, consentendo l’uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, corrisponde a fronte delle vincite premi, in danaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi.
5. Il comma 9 bis dell’articolo 110 del r.d. 773/31 è sostituito dal seguente:
9 bis. Per gli apparecchi di cui al comma 5 e per quelli per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti ovvero che non siano rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è disposta la confisca ai sensi dell’ articolo 20, quarto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. Nel provvedimento di confisca è disposta la distruzione degli apparecchi e dei congegni, con le modalità stabilite dal provvedimento stesso.

27/01/11LaStampa”Il Sindaco controlli le sale giochi”

La Torino che immagino: rinnovamento, opportunità, ruolo delle donne, internet e wi-fi libero, acqua pubblica

11 gennaio 2011

Ieri sera c’è stato il primo faccia a faccia fra i quattro candidati alle primarie torinesi organizzato da Sinistra in Rete. E’ stato un bel confronto tra tutti i candidati e sono venuti fuori interessanti spunti di discussione.
Io ho esposto alcune delle mie idee per la Torino del futuro.

Immagino una città che non deve ripiegarsi su stessa a causa della crisi, ma deve tornare ad essere la città dei giovani, del lavoro e della ricerca universitaria, garantendo opportunità e attrattività per chi ha idee innovative e creative. Penso a una città che si muova a ritmi sostenibili per le donne e che ne valorizzi il ruolo in posti di responsabilità. Per questo ho detto che la mia giunta sarà composta da molti giovani e molte donne.

Torino deve essere la città della gente, che preserva i beni comuni a partire dall’acqua pubblica. Che rimette al centro le persone e i loro bisogni.

Bisogna ripensare l’utilizzo degli spazi pubblici, favorire le pedonalizzazioni delle aree, magari anche solo nel week end come avviene in numerose capitali europee.
La Città che verrà dovrà incentivare l’utilizzo massiccio del trasporto pubblico, convincendo i cittadini ad abbandonare l’uso dell’auto anche a favore di mezzi alternativi come la bici. Per questo penso a forti investimenti nel potenziamento dei trasporti e nella creazione di piste ciclabili vere. Solo così potremo avere una città sostenibile e sana.

Uno dei miei principali impegni sarà quello di garantire la diffusione libera di internet e del wi-fi. Considero internet come un diritto di cittadinanza. Garantirò pieno accesso ai dati dell’Amministrazione da parte dei torinesi. È ora che si consolidi l’innovazione e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione, serve uno sforzo per semplificare la burocrazia. Solo così miglioreremo i servizi e avvicineremo il Comune ai cittadini. In città bisogna moltiplicare i punti di accesso wi fi gratuito e fare formazione per abbattere il digital divide, in particolare tra le categorie a rischio esclusione. In poche parole, trasformare Torino in una città inclusiva e tecnologicamente avanzata.

Sulla Fiat ho già detto nei giorni scorsi, ma tornerò sull’argomento visto quanto dichiarato oggi da Marchionne.

Qui sotto due articoli che parlano dell’incontro di ieri.

11/01/2011 La Repubblica Pd i quattro candidati mostrano le carte

11/01/2011 La Stampa “non siamo notai, cambiano le regole delle Primarie”