Sicurezza sulle piste da sci

15 gennaio 2009

Nella seduta di ieri, mercoledì 14 gennaio, il Consiglio Regionale ha approvato le “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali” che, recependo la normativa nazionale, dota il Piemonte di un testo all’avanguardia nella regolamentazione della pratica dello sci, nonché nella gestione e fruizione delle aree sciabili.

Importanti novità sono state introdotte in materia di tutela della sicurezza: sono previsti rigidi e specifici obblighi, sia nei confronti dei gestori che degli utenti delle piste da sci, con sanzioni pecuniarie per i trasgressori.
Ha invece suscitato qualche polemica e perplessità, che io condivido, lo stanziamento di contributi all’innevamento artificiale.

Sono stati anche introdotti provvedimenti di sostegno alle attività delle stazioni sciistiche, in particolare quelle minori. Indubbiamente il comparto sciistico è un settore di fondamentale importanza per l’economia piemontese e va sostenuto. Ma mentre le attività commerciali e imprenditoriali montane traggono grandi profitti dalla presenza di migliaia di persone sulle piste, non si finanziano a sufficienza gli interventi per il miglioramento dei servizi.
In paesi come la Francia hanno fornito alcune soluzioni in questa direzione, per esempio la tassa di scopo turistica (ex tassa di soggiorno). Credo che ci sia bisogno di aprire una riflessione seria su questi temi.

Costruire la sicurezza

27 giugno 2008

Costruire sicurezza, sconfiggere la paura.
idee e proposte per una nuova cultura della legalità , della cittadinanza e della sicurezza.

Introduce:
Mario Sechi
sinistra per

moderati da Maurizio Basile, partecipano:

Andrea Padalino
magistrato

Duccio Scatolero
criminologo

Beppe Borgogno
assessore alla polizia municipale città di torino

Nicola Rosiello
segretario regionale sindacato di polizia SILP CGIL

Anna Rossomando
vice segretario regionale PD
membro commissione giustizia camera dei deputati

Conclude
Carlo Chiama
coordinatore cittadino PD

TORINO, 30 GIUGNO 2008 ORE 20.30
NOVOTEL PARCO STURA CORSO GIULIO CESARE 338/34

L’ultimo saluto a Claudia

17 luglio 2007

Stamattina ho partecipato ai funerali di Claudia Muro, la ragazza tragicamente coinvolta nell’incidente accaduto nei pressi di Pinerolo sabato scorso. Sono rimasto particolarmente colpito da questo dramma anche perchè conosco molto bene la sua famiglia (siamo originari della stessa regione, la Basilicata) in particolare il fratello maggiore, Sergio, bravo e giovane assessore del Comune di Rivalta.

Non voglio dilungarmi nell’ennesimo commento visto che giornali e televisioni hanno già contribuito ampiamente con fiumi di inchiostro, parole e, spesso, ovvietà. Ho letto con interesse le interviste rilasciate dal ministro dei trasporti, Alessandro Bianchi, sull’inasprimento delle pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe; credo che siano insufficienti e anche inadeguate dal punto di vista culturale. In particolare nei paesi anglosassoni esiste la figura chiamata “Bob” ovvero la persona che, a turno, non beve durante le uscite serali e riaccompagna tutti gli altri a casa. Le pene sono particolarmente severe e vengono applicate rigidamente, quindi le persone si regolano di conseguenza. Anche i taxi in servizio notturno hanno tariffe agevolate per le comitive di giovani.
Forse questo potrebbe essere un terreno di confronto serio per proporre alcune misure valide ed efficaci.

San Salvario, le ronde sono la risposta?

16 giugno 2007

Ieri notte sono stato invitato da La Stampa a fare un giro per il quartiere San Salvario a Torino. Il giornale sta conducendo un reportage in più puntate che ha preso il via da un’ intervista a un elettore DS che parteciperà alle ronde organizzate da Azione Giovani.
Partiti verso le 23,30 abbiamo fatto un giro da via Saluzzo partendo dalla stazione Porta Nuova in direzione piazza Carducci. Poi ancora via Berthollet, via Ormea, corso Raffaello. Siamo anche passati dal Biberon, in via Sant’Anselmo. E’ uno dei posti più frequentati del quartiere, pieno di giovani tranquilli, bella musica e vivacità.
Sensazioni? Indubbiamente non siamo in piena emergenza come alcuni giornali scandalistici vogliono far credere (il blitz della polizia nelle scorse settimane ha avuto effetti visibili), ma è certo che esiste un problema grosso come una casa. Anch’io in alcuni momenti ieri sera non mi sentivo completamente al sicuro. Quanto è socialmente accettabile che ci siano quattro, cinque, dieci pusher ad ogni angolo delle strade a vendere liberamente droga a ragazzini, professionisti, disperati, gente comune (visti coi miei occhi)? E non succede solo qui. Nel mio quartiere, via Stradella, via Terni, ci sono gli stessi problemi. Non è possibile che nelle nostre città ci siano ampie e diffuse zone di illegalità. E’ più che comprensibile che il cittadino abbia timore a portare fuori il cane a tarda notte, la ragazza abbia paura a rientrare da sola, gli inquilini dei palazzi a lamentarsi degli schiamazzi notturni degli spacciatori. Così come esiste una grave emergenza legata al consumo di stupefacenti tra i giovanissimi.
Domani sempre sulla Stampa uscirà l’articolo con il racconto del “viaggio” di stanotte.
Ma che fare? Quali sono le risposte? Leggi più efficaci e certezza della pena? Abbassamento dell’età punibile? Repressione? Politiche per i più giovani? Favorire un controllo del territorio sostenendo associazioni e punti di aggregazione?

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