REGIONE. PLACIDO (PD): “IN UNA GIORNATA COSÌ GRAVE COTA NON SI PRESENTA IN AULA. ALLORA È GIUNTO IL MOMENTO CHE SE NE VADA”.

In una giornata così grave per il Consiglio regionale, con avvisi di garanzia a quattro Consiglieri regionali (ai quali va il mio personale augurio, affinché possano dimostrare la correttezza del loro operato), il Presidente Roberto Cota non sente il dovere istituzionale di venire in Aula, neppure per informare il Consiglio delle vicende giudiziarie che riguardano l’Assessore Casoni e per spiegare se intende ritirargli le deleghe o riconfermargli la fiducia.
Anche l’Assessore Casoni non ha ritenuto opportuno e doveroso presentarsi in Aula per spiegare la sua posizione. Se davvero i fatti in questione e le affermazioni riferite non riguardavano lui, ma un altro esponente della Giunta, non sarebbe stato logico spiegare tutto questo al Consiglio?
In merito alla vicenda Gec siamo di fronte a una gara per la riscossione forzosa del bollo che circa un mese fa è stata vinta dalla Gec con un’offerta anomala (95% di ribasso). Solitamente in queste circostanze le gare si rifanno, oppure si esclude l’impresa aggiudicatrice a favore della seconda. Nulla di questo è successo. Il 12 dicembre verranno aperte le buste relative alla gara per la riscossione ordinaria del bollo, gara alla quale ha partecipato anche la Gec. Casoni ritiene di spiegarci cosa intende fare la Regione?
Ci chiediamo che cos’altro debba ancora succedere per poter vedere presenti in Aula il Presidente Cota e la sua Giunta: forse il commissariamento della sanità regionale? Se anche di fronte a indagini che stanno suscitando clamore perfino nell’opinione pubblica nazionale Cota preferisce darsi ‘latitante’, allora vada a casa, si dimetta e permetta ai piemontesi di tornare alle urne!